Molestie e abusi nei confronti di due giovani aspiranti attrici, commesse durante un casting: è l'accusa nei confronti del regista Federico Marsicano, comparso oggi davanti al Gup di Verona per l'udienza preliminare nei suoi confronti. Il 54enne rischia il processo per violenza sessuale.
I fatti risalgono al luglio 2023 e sarebbero avvenuti in una località della provincia scaligera. Nell'udienza di oggi ci sono state le ammissioni delle parti civili, rappresentate dalle famiglie delle due ragazze, e assieme a loro anche dalle associazioni di tutela 'Differenza Donna' e 'Amleta'. L'udienza è stata poi rinviata al 22 giugno prossimo.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Verona, l'uomo aveva organizzato due workshop nel veronese presentandosi come produttore e regista di due film, che non risultano essere stati mai realizzati. Come "responsabile del corso di formazione" avrebbe però abusato del potere che rivestiva in quel contesto, approfittando dell'inesperienza delle due giovani e costringendole a subire le molestie spacciandole per "esercizi" necessari allo scopo di diventare attrici più brave.
Le ragazze, riferiscono le associazioni, hanno sporto denuncia dopo aver avuto la conferma di comportamenti tenuti da Marsicano in altre occasioni, da altre professioniste del mondo dello spettacolo. "Si tratta di condotte lesive della dignità, dell'incolumità psicofisica delle artiste e della loro libertà di autodeterminazione", sottolineano Differenza Donna e Amleta.






