Dopo cinque mesi e mezzo è tornata finalmente a casa la ragazza di 16 anni sopravvissuta alla strage consumata all’alba del 30 settembre, a Paupisi, in provincia di Benevento. Quella mattina il padre, Salvatore Ocone, uccise nel sonno la moglie, Elisa Polcino, con un masso pesante quasi sette chili. Poi colpì i due figli: il più piccolo, Cosimo, di 15 anni, e la secondogenita, li trascinò giù per le scale e caricò entrambi in auto per una fuga durata quasi dodici ore, fino all’arresto ad opera dei carabinieri a Ferrazzano, in provincia di Campobasso.

Femminicidio nel Beneventano, massacra la moglie e fugge con i figli: uno morto, l’altra grave

dal nostro inviato Dario Del Porto

Da quel giorno la ragazza era ricoverata nella clinica Neuromed di Pozzilli (Isernia), dove era stata trasferita in condizioni gravissime. La giovane è stata accolta nel suo paese dall’amministrazione comunale e da numerosi cittadini che hanno voluto festeggiare il suo ritorno a casa dopo il lungo ricovero e il percorso di riabilitazione.

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