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16 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 19:52
Una vicenda “preoccupante” che segna “l’ennesimo grave episodio” in una Rai che “sta diventando una sorta di Radio del regime di tele Meloni”. È l’accusa dei parlamentari del Pd della Commissione di Vigilanza Rai nei confronti dei “comportamenti” di Annalisa Chirico. E ora i dem – come anche il Comitato di redazione del Giornale Radio Rai – ne chiedono conto al direttore di Radio Rai 1, l’emittente che trasmette Ping Pong, la trasmissione della giornalista. Le viene concesso, sostiene il Pd, di “esprimere opinioni politiche, sul referendum, ergendosi a rappresentante della destra di governo, piuttosto che giornalista e conduttrice radiofonica imparziale e democratica”.
Sulla vicenda – bollata come “doppiopesismo” da Fratelli d’Italia – è intervenuto anche il Comitato di redazione del Giornale Radio Rai. Con un documento approvato a maggioranza, il Cdr rimarca che il caso di Chirico e del suo programma è “diventato lo specchio delle ipocrisie a cui la Rai sottopone i suoi dipendenti”. Il “monitoraggio ossessivo dei tempi per il Sì e per il No al referendum” e l’attenzione “all’equidistanza che tutti i colleghi applicano nei propri programmi, che si tratti di politica, cronaca o esteri” valgono per tutti “tranne” che per Chirico: “A lei è concesso dire in onda che voterà Sì al referendum, andare ospite in programmi d’informazione a difendere il fronte del Sì. È concesso, più in generale, essere una militante più che una giornalista che collabora con la testata radiofonica del Servizio Pubblico”.







