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Non sempre le fortune delle celebrità finiscono nelle mani dei familiari. Tra testamenti sorprendenti, collaboratori fedeli e lunghi contenziosi, ecco i casi più discussi di eredità finite ad assistenti, domestici o persone di fiducia

Negli ultimi anni il tema delle eredità delle celebrità è tornato più volte al centro dell’attenzione pubblica. Non soltanto per il valore spesso milionario dei patrimoni, ma anche per la presenza, tra gli eredi o i beneficiari, di figure che non appartengono alla famiglia, assistenti personali, segretari, factotum o collaboratori di lunga data. Rapporti professionali che nel tempo diventano legami di fiducia, talvolta quasi familiari, e che finiscono per avere un peso anche nelle ultime volontà delle star. In alcuni casi si tratta di lasciti simbolici o di ringraziamento per anni di lavoro; in altri di quote consistenti del patrimonio. Non di rado, però, queste scelte accendono dispute legali e polemiche mediatiche tra parenti, collaboratori e presunti eredi. L’ultimo caso in ordine cronologico è quello di Raffaella Carrà, ma non è certo l’unico esempio di eredità legate a collaboratori fidati.