Negli ultimi giorni della stagione degli Oscar 2026 si è diffusa rapidamente una narrazione: Timothée Chalamet – candidato come miglior attore dall’Academy – avrebbe compromesso le proprie possibilità di vincere la statuetta dell’Academy a causa delle dichiarazioni sull’opera e sul balletto. La polemica, amplificata dai social e rilanciata da diversi siti di spettacolo, è stata presentata come uno dei possibili fattori della sua sconfitta. Il problema è che questa interpretazione ignora un elemento molto semplice: il calendario delle votazioni degli Oscar. Mentre sui social impazzano meme e fotomontaggi su come perdere un Oscar in dieci giorni, vale la pena fare un pizzico di chiarezza.

Trump convitato di pietra, l’inquieta industria degli Oscar 2026 finalmente premia Paul Thomas Anderson

La fase finale del voto dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences per la 98ª edizione si è svolta tra il 26 febbraio e il 5 marzo 2026, con chiusura ufficiale alle 17 (ora di Los Angeles). Una volta terminata la finestra di voto, i risultati vengono sigillati e non possono più essere modificati. Questo dettaglio temporale è fondamentale per capire perché la polemica su Chalamet difficilmente può aver influito sull’esito della gara.