C’è la Notte degli Oscar – e le sue premiazioni sul palco – che il pubblico vede in televisione e quella, molto diversa, che si svolge dietro le quinte. Tra una pausa pubblicitaria e l’altra, il Dolby Theatre diventa un piccolo mondo parallelo fatto di incontri improvvisati, brindisi al bar della hall e momenti di convivialità lontani dalle telecamere. Il reportage dell’Ap ha raccontato proprio questa dimensione meno visibile della cerimonia: quella dei corridoi, dei brindisi e delle corse dell’ultimo minuto prima di tornare in sala.

Molte star, come spesso accade, sono arrivate all’ultimo momento sul red carpet, anche solo trenta minuti prima dell’inizio dello show. Ma, a differenza di una première, la diretta televisiva non aspetta nessuno. Un dettaglio che può diventare un’utile scusa per evitare alcune tappe obbligate della passerella. È il caso di Paul Mescal, che con educazione ha declinato l’invito a partecipare al celebre “glambot”, il video slow motion che immortala gli ospiti sul tappeto rosso. “Mi dispiace, non ho tempo”, ha detto sorridendo mentre saliva le scale del teatro insieme alla fidanzata Gracie Abrams. Lei però lo ha punzecchiato ridendo: “Sei sicuro di non voler fare il glambot?”.