Il tempo stringe per i dipendenti di LuisaViaRoma, la storica boutique fiorentina che da due anni è in piena crisi, come molte aziende toscane del settore moda. Il prossimo 25 marzo sarà il termine ultimo per pagare i creditori e scadranno le misure protettive del Tribunale riguardo la procedura di composizione negoziata della crisi. A dare l’allarme i lavoratori dell’azienda che si sono riuniti in assemblea nella sede di via Benedetto Varchi a Firenze.
«Fra una settimana sapremo il futuro di Luisa ViaRoma e dei lavoratori – spiega Yuri Vigiani della Filcams Cgil di Firenze –. È importante capire quale sarà la natura dell’azienda dopo il 25 marzo». Senza una ricapitalizzazione e il pagamento dei crediti, per LuisaViaRoma si paventa lo spettro del fallimento. Le alternative sono nella misura di un concordato o di un’attività parziale. In base alla soluzione bisognerà capire quali ammortizzatori sociali si potranno applicare di volta in volta. I dipendenti ad oggi sono 201, divisi in sei negozi (4 a Firenze, uno a Prato e uno a Forte dei Marmi) più la sede amministrativa. «Un anno fa i lavoratori erano più di 350, poi sono stati ridimensionati con accordi e buonuscite – dice Vigiani –. Se siamo arrivati a questa situazione non è solo colpa della crisi generale della moda ma anche di scelte industriali sbagliate da parte dell’azienda».








