Il mercato degli smartphone di fascia altissima si è ormai stabilizzato su un’estetica fatta di bordi piatti e moduli fotografici mastodontici, spesso a discapito dell'ergonomia, della piacevolezza al tocco e della stabilità (quando un telefono è poggiato, sul dorso, su superfici piane).

Motorola, con il lancio del nuovo Signature, propone una visione che avevamo quasi dimenticato: quella di un oggetto tecnologico che sia, prima di tutto, un pezzo di design raffinato. A questo si aggiunge il tentativo concreto di dimostrare che è possibile racchiudere lo stato dell’arte della tecnologia in un corpo incredibilmente sottile.

Abbiamo passato alcune settimane in compagnia di quello che l'azienda di Chicago definisce il suo "manifesto" tecnologico e ne siamo rimasti profondamente colpiti.

Design e materiali

Appena abbiamo estratto il Motorola Signature dalla confezione - piacevolmente profumata come tutte quelle dei top di gamma dell’azienda usciti negli ultimi anni - la prima cosa che ci ha impressionati è stata la sua sottigliezza.