''Temo che, piano piano, inizino a non esserci più persone disposte a sacrificare la propria vita per il proprio Paese - continua Luca Moro - Però i pacificatori e i costruttori di pace, a un certo punto della storia, tornano sempre, quindi la speranza rimane. Come avrebbe potuto dire il nonno: 'Non c'è via che conduca alla pace, la pace è la via'''. A proposito della scorta il nipote ricorda: ''Il nonno voleva trasferire gli agenti per tutelarli, perché avvertiva che il suo momento iniziava ad arrivare. Ma loro si sono rivolti a mia nonna chiedendole di non essere trasferiti, non volevano lasciarlo morire solo. L'amara ironia della sorte è che la scorta è morta a via Fani e il nonno è morto comunque da solo, in un altro momento e in altro luogo''.
Sequestro Moro, il nipote Luca: "Voleva far trasferire gli agenti di scorta per proteggerli. Rifiutarono"
''L'amore per Aldo Moro rimane vivo nel cuore della gente semplice, che sa che cosa ha significato il suo sacrificio per loro. Il nonno ha...









