La tregua tra i Windsor non è mai stata così lontana. Il nuovo libro firmato da Tom Bower, “Betrayal: power, deceit and the fight for the future of the Royal family”, torna a scuotere le fondamenta di Buckingham Palace con ricostruzioni che non lasciano spazio a interpretazioni diplomatiche. Al centro del ciclone, ancora una volta, la duchessa di Sussex: secondo l'autore, Meghan avrebbe operato un vero e proprio «lavaggio del cervello» ai danni di Harry, spinta da una frustrazione crescente per l'impossibilità di scalare le gerarchie reali e sedere sul trono.

Le indiscrezioni si fanno ancora più taglienti quando Bower attribuisce pensieri e parole durissime direttamente alla Regina Camilla e alla principessa di Galles, Kate Middleton. Un quadro di tensioni che, stando al libro, sarebbe precipitato ben prima della celebre "Megxit" di sei anni fa.

Stavolta, però, la risposta di Montecito non si è fatta attendere. Harry e Meghan, come riferisce il Corriere della Sera, hanno affidato alla BBC una replica netta, accusando l'autore di aver costruito una carriera su «elaborate teorie su persone che non ha mai incontrato». La nota dei Duchi invita chi cerca la verità a guardare altrove, liquidando il lavoro di Bower come un insieme di «cospirazioni deliranti» e puro melodramma. Oltre i veleni letterari, la geopolitica della Corona continua a muoversi. Il prossimo viaggio dei Sussex in Australia riporta alla mente i tempi in cui la Regina Elisabetta sperava di fare della coppia i perfetti ambasciatori del Commonwealth. Proprio quel velo nuziale di Meghan, ricamato con i fiori dei Paesi dell'Unione, simboleggiava un destino che oggi appare sbiadito. Eppure, nonostante le pressioni dei movimenti repubblicani e il caso legato al Principe Andrea, Re Carlo sembra intenzionato a tentare l'ultima carta della riconciliazione. Si parla persino della concessione del Royal Lodge — residenza carissima a Giorgio VI — come gesto concreto per riportare Harry e Meghan all'ovile.