La Lazio ferma il Milan e l'Inter ringrazia.

La corsa scudetto torna tutta di marca nerazzurra: i rossoneri infatti non sfruttano l'occasione offerta dal pari della squadra di Chivu nell'anticipo con l'Atalanta, cadono all'Olimpico contro i biancocelesti e vedono la vetta da -8. Ai biancocelesti, che con il grande pubblico allo stadio ritrovano anche grinta e tre punti pesanti, basta la rete di Isaksen per fermare la rincorsa di Allegri. Una volata al titolo che sembrava impraticabile e che l'Inter mostratasi più fragile aveva invece in qualche modo riaperto.

Alla sconfitta nel derby ha fatto seguito il pari con l'Atalanta condito dai veleni non tanto per il gol di Krstovic dopo un contrasto Dumfries-Sulemana, quanto per il rigore non data per fallo di Scalvini a Frattesi. Chivu, espulso, appare un po' in difficoltà e con una squadra non più irresistibile. Ma certo la sconfitta del Milan e il vantaggio di otto punti fanno tornare il sorriso ai nerazzurri. Terzo il Napoli che stenta un po' col Lecce ma poi si impone con Politano blindando il terzo posto e rimettendo in careggiata vari titolari, tra cui De Bruyne e McTominay, reduci da lunghi infortuni.

Il Como dà spettacolo e rimonta una Roma che poi cede in inferiorità numerica. E' una gara intensa che consente ai lombardi di conquistare il quarto posto che vale la Champions, scavalcando la Juventus. Per i giallorossi, per un tempo in vantaggio, è un brusco ridimensionamento visto che ora si trovano al sesto posto. Il rigore di Malen fa sperare Gasperini, ma nella ripresa gli ingressi di Diao e Douvikas fanno la differenza. Quest'ultimo trova il pari, poi Wesley rimedia un secondo giallo (contestato da Gasperini con coda al veleno), e in dieci la Roma subisce il vantaggio di Diego Carlos. Un primo tempo a ritmi spericolati con marcature asfissianti e inseguimenti a uomo a tutto campo nello spareggio per il quarto posto. A rompere l'equilibrio è un anticipo di El Shaarawy, arruolato a sorpresa da Gasperini, che costringe al fallo in aerea Diego Carlos. Malen spiazza Butez quasi da fermo.