Il primo pensiero di Jannik Sinner, dopo aver battuto il russo Daniil Medvedev ed essersi aggiudicato il suo primo Indian Wells, è per... Kimi Antonelli. E questo rende l'idea di quanto l'altoatesino, numero 2 al mondo, sia un autentico gentleman, quasi una mosca bianca in un mondo dello sport abituato ad auto-incensarsi.
"E' un giorno speciale per l'Italia, sono un grande appassionato di F1 ed avere Kimi che porta l'Italia al vertice è speciale. Complimenti Kimi", ha detto il tennista azzurro al centro del campo. Ha appena conquistato il Masters 1000 californiano, sua prima vittoria in questo 2026 un po' più tribolato del previsto e punto d'avvio della "operazione rimonta" su Carlos Alcaraz, re della classifica Atp uscito a sorpresa in semifinale proprio contro Medvedev.
Per Jannik è stata "una sensazione incredibile. Un grande traguardo". Il numero 2 del mondo è il primo italiano a raggiungere le 100 partite vinte nei Masters 1000, e il terzo giocatore dopo Roger Federer e Novak Djokovic a vincere tutti i sei tornei di questa categoria sul duro. L'en plein l'aveva firmato per la verità anche Andre Agassi, che ha consegnato il trofeo a Sinner, ma allora i tornei che oggi avremmo definito Masters 1000 sul duro erano cinque, Parigi infatti si giocava su tappeto indoor.













