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Nel torneo 5 sconfitte su 5 con i "Vinotinto". E lo spareggio 2017 che brucia ancora...

Lasciateli sognare! All'ItalBaseball di Francisco Cervelli non è bastato scioccare il mondo nella fase a gironi contro le stelle degli Stati Uniti (a casa loro), né arrivare da imbattuti ai quarti di finale del World Baseball Classic: gli azzurri hanno conquistato la semifinale la prima nella storia della Nazionale eliminando per 8-6 il Portorico con una partita che è la fotografia di questo gruppo: emozionante, a tratti spettacolare, resiliente e cinico.

Sembrava una di quelle serate da Por la mañana café, por la tarde ron dopo il fuoricampo di Castro al 1° inning, ma all'Italia non andava di ascoltare Bad Bunny e ha cambiato disco. Ha scelto l'iconica Nord, Sud, Ovest, Est degli 883, ovvero dove ha spedito la difesa portoricana tra 1° e 4° inning piazzando un parziale di 8-1 per il momentaneo 8-2. Ma il baseball è uno sport infame: basta una leggera oscillazione, un piccolo errore, per far crollare il castello. Gli azzurri l'hanno avuta nell'8° inning più sofferto: Portorico in rimonta (8-6) e con due uomini in base. Sandy Koufax (leggenda dei Dodgers tra gli anni '50 e '60) una volta disse: «Il lancio è l'arte di incutere timore», e quel timore Gregg Weissert, closer azzurro, lo ha incusso a tutti i battitori in questo WBC. Anche il Team Rubio, con i suoi numerosi tifosi giunti a Houston, ne ha fatto le spese. Cervelli però non vuole accontentarsi: «Affronteremo i migliori in assoluto ma abbiamo la stessa missione: arrivare all'ultimo giorno del torneo».