CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - Giorgia Meloni non c'era: il volo era partito alle 19 da Roma e avrebbe dovuto fare scalo a Istrana per poi raggiungere Cortina in elicottero, ma 20 minuti dopo il decollo l'aereo ha fatto dietrofront. «Condizioni meteo avverse», recita il bollettino, così la premier ha rinunciato alla cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi dei record. La regina delle Dolomiti spegne i bracieri e saluta i Giochi invernali 2026 nell'ampia cavea dello stadio Olimpico simbolo delle Olimpiadi del 1956.
Lo spettacolo "Italian souvenir" ha concluso dieci giorni di gare ed eventi, con rilevanza sportiva e sociale. Andrea Abodi, ministro dello Sport, li descrive così: «È un evento che lascerà il segno, così come l'ha lasciato quello olimpico, che l'ha preceduto. Ricevo i complimenti per entrambi: non ce lo diciamo da soli, ma sono soprattutto gli stranieri, i ministri, i presidenti di vari comitati olimpici. C'è questa atmosfera magica, positiva, che è frutto di un lavoro comune. Il governo ha cercato di creare le condizioni, anche finanziarie, perché tutto andasse per il verso giusto. C'è il commissario Giuseppe Fasiol che si è occupato in particolare di Paralimpiadi. Ci sono i volontari, 18mila, di ogni età, di varie parti del mondo, che sono venuti qui e servito la causa olimpica e paralimpica. Sono stati la prima accoglienza, il primo saluto, la prima gentilezza, che ha lasciato il segno».






