Finisce all'Olimpico il sogno scudetto del Milan. E finisce male: oltre al ko 1-0 contro la Lazio che fa sprofondare i rossoneri a -8 dall'Inter capolista (senza approfittare dunque dell'1-1 dei nerazzurri contro l'Atalanta di sabato), mister Max Allegri deve fare i conti con la rabbia di Rafa Leao. Nello stesso stadio in cui andò in scena la sceneggiata con Theo Hernandez un anno e mezzo fa, il portoghese è protagonista di un'altra eclatante "rivolta" quando sostituito al 67' lascia il campo lamentandosi e rifiutando anche l'abbraccio con il suo allenatore. Non una bella scena, al di là della comprensibile amarezza.

"La cosa da resettare è che tutti parlavano di scudetto dopo il pareggio dell'Inter ma bisogna essere realisti, stiamo facendo buone cose e dobbiamo rimanere focalizzati sull'obiettivo Champions, altrimenti rischiamo di distruggere quanto costruito in sei mesi", è il primo messaggio che Allegri lancia dopo la sconfitta. "Sapevamo delle difficoltà della partita - ha spiegato il tecnico - loro hanno fatto una partita importante, soprattutto nel primo tempo in cui bastava essere più ordinati e non subire un gol così. Abbiamo sbagliato molto tecnicamente e abbiamo subito molti contropiedi. Ne abbiamo subiti più stasera che in tutto il campionato. Poi loro sono calati nel secondo tempo, non abbiamo fatto gol ma questo è il calcio".