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Ultimo aggiornamento: 8:03

In Germania anche il settore della logistica lamenta una carenza di manodopera qualificata e pure le aziende di trasporto merci sono alla ricerca urgente di camionisti. Operatori senza scrupoli sfruttano questa situazione, offrendo autisti provenienti da tutto il mondo a prezzi stracciati, spesso senza documenti validi.

Ogni conducente, in Italia ed altri Paesi Ue, deve essere in possesso del cosiddetto certificato A1 rilasciato, ad esempio, dalla compagnia di assicurazione sanitaria, con informazioni precise sull’ente assicurativo e sul datore di lavoro. In Germania non c’è invece obbligo per i camionisti di esibirlo a richiesta ai controlli. Solo la dogana può accedere al database dell’Ue in cui sono registrati questi certificati; peraltro, i doganieri controllano raramente i camionisti su strada e solo per individuare droga o contrabbando. Per contro né la polizia, né i funzionari dell’Ufficio federale per la logistica (Bundesamt für Logistik und Moblität BALM), responsabili delle ispezioni dei camion, vi hanno accesso, secondo quanto riporta la tv pubblica Ard.

Da diversi anni, la polizia stradale di Norimberga-Feucht gestisce un’unità speciale che opera principalmente di notte con un massimo di tre veicoli e si concentra esclusivamente sui camion. Probabilmente unico gruppo del genere in Germania, contesta le violazioni delle normative sull’orario di lavoro, sul fissaggio del carico e sulla sicurezza stradale, ma anche la questione di chi è effettivamente alla guida sta diventando sempre più centrale. Gli agenti si imbattono spesso in asiatici – kazaki, kirghizi o nepalesi – e personale di nazionalità africane, che non potrebbero guidare in Europa; sono ormai centinaia i passaporti, patenti di guida e permessi di lavoro falsi sequestrati.