Gli scatti e i video rubati alla figlia e ai nipotini per compiacere l’amante erano decine: un archivio degli orrori al quale attingere di volta in volta, con immagini e filmati che risalgono anche a 10 anni prima, quando la ragazzina, vittima inconsapevole di quelle attenzioni, aveva appena 8 anni. E chi indaga teme ora che quel materiale non fosse solo a disposizione dell’ex giornalista 48enne e della professoressa di lettere di 52 anni, madre della minorenne abusata, ma che possa essere finito sul web, nella rete di scambi tra pedofili. Nelle chat intercorse tre i due infatti, l’uomo chiede all’amante se ha ancora i vecchi video della figlia risalenti al 2017. Lei lo rassicura dicendogli che custodisce tutto nella galleria criptata.

Gli investigatori, entrati in possesso dei dispositivi della coppia, scoprono che il 52enne, ex vicedirettore di un telegiornale nazionale e capo della comunicazione di un’importante azienda partecipata dallo Stato, utilizza un’utenza riservata su Telegram. Chi indaga ha recuperato diversi screenshot con immagini che il 52enne ha scambiato con degli sconosciuti: è forte il sospetto che in quella chat ci siano finiti foto e video della figlia dell’insegnante, e quelli dei nipoti della donna: due bambini che oggi hanno 9 e 5 anni, ma che sono stati filmati fotografati e molestati sessualmente dalla 52enne già da giugno del 2024, quando avevano rispettivamente 7 e 3 anni.