I due fratelli aspiravano al “martirio”. Hanno ammesso di aver "valutato per alcune settimane, di fronte all'impossibilità di partire per combattere la jihad nel Levante o in Palestina, un progetto terroristico in Francia per uccidere ebrei. La coppia di giovani è giunta in Francia con i genitori alcuni ani fa dopo essere cresciuti in Italia. Avevano consultato "un'abbondante propaganda jihadista (...) per diversi mesi", ha dichiarato la Procura. "L'analisi del materiale sequestrato e le dichiarazioni dei familiari rivelano una radicalizzazione dei fratelli negli ultimi due anni, nonché una netta intensificazione, nei giorni precedenti l'arresto, del loro impegno jihadista e delle azioni intraprese nell'ambito di un progetto terroristico dalla natura letale e antisemita che appare ormai consolidato", ha sottolineato la Procura Antiterrorism..
È stato inoltre scoperto dagli investigatori un video, realizzato da Moad H. il 7 marzo, in cui giura fedeltà allo Stato Islamico. Secondo gli inquirenti l'uomo sembra essere "in contatto con diverse persone radicalizzate, indagate o condannate per reati di terrorismo". In altre fotografie e video, "si vedono i due fratelli usare armi da fuoco o brandire un coltello, vestiti con equipaggiamento da combattimento, con gli indici alzati al cielo davanti alla bandiera dell'Isis". Gli scambi con vari interlocutori su servizi di messaggistica crittografata nei giorni e nelle settimane precedenti l'arresto, finalizzati in particolare alla ricerca di pistole o fucili d'assalto, hanno suggerito l'imminenza di un atto violento. È stata aperta un'inchiesta per associazione a delinquere finalizzata al terrorismo, al possesso e detenzione illegale di armi. La procura ha dislisto per la coppia di ragazzi la custodia cautelare in carcere.






