L'Aiea stima che lo scorso giugno l'Iran aveva una scorta di 440,9 chili di uranio arricchito al 60%. Secondo il direttore dell'agenzia, Rafael Grossi, questa quantità sarebbe sufficiente a produrre potenzialmente "10 o 11 bombe atomiche". Da parte loro, gli iraniani continuano a negare le accuse di voler "militarizzare" l'uranio. "È solo per scopi scientifici l'arricchimento", vanno ripetendo da anni. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto della caccia all'uranio un obiettivo prioritario. Persino l'invio di truppe di terra? "Non al momento, ma vedremo cosa fare. Sarebbe fantastico", ha dichiarato l'8 marzo 2026 a bordo dell'Air Force One. La prima sfida consiste nell'individuare il luogo di stoccaggio. Secondo François Diaz-Maurin, ingegnere nucleare e redattore del "Bulletin of Atomist Scientists", il materiale si trova allo stato gassoso: "Si trova nella forma di esafluoruro di uranio. Probabilmente è conservato in cilindri d'acciaio. Gli esperti parlano di una trentina di cilindri ".