Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Si è conclusa a Roma l’iniziativa di Forza Italia per la campagna referendaria “Le frecce del Sì”: "Questo è un referendum per iniziare a cambiare il nostro Paese"
"Vedo un grande entusiasmo, questa iniziativa sembra un po' unire l'Italia che vuole cambiare, che vuole un Paese più europeo con magistrati che non siano condizionati nella loro carriera dai partiti politici”. Il vicepremier e leader di FI Antonio Tajani commenta così l’iniziativa degli azzurri ‘Le frecce del Sì', ossia i treni che negli ultimi due giorni hanno portato in giro per l'Italia la campagna per il Sì al referendum.
“È la grande Italia del Sì che vuole cambiare, siamo convinti saranno sempre più cittadini si uniranno e ci sono tante persone di sinistra come Pisapia, Antonio, Di Pietro, Picierno", aggiunge Tajani parlando delle personalità di centrosinistra che si sono espresse a favore di questa riforma. “Questo è un referendum per iniziare a cambiare il nostro Paese", sentenzia il leader di Forza Italia. E ancora: "Il referendum serve per cominciare a cambiare il nostro Paese, non è un referendum sul governo. Sul governo si voterà l'anno prossimo e i cittadini decideranno se abbiamo lavorato bene". Tajani, rispondendo indirettamente al procuratore Nicola Gratteri, dice: "Mi fa schifo la mafia, mi fa schifo la 'ndrangheta, mi fa schifo la camorra, mi fa schifo la Sacra corona unita, e voto Si'". E, poi, aggiunge: "Noi i conti non li vogliamo fare con nessuno, né con chi vince né con chi perde. Questa non è una riforma di destra, né di centro e né di sinistra”. Tajani, infine, chiosa: “La riforma non va contro la magistratura, non serve a fare contare il governo nella magistratura. Noi non vogliamo mettere i pm sotto il governo, è una bugia colossale".






