La pioggia battente non ferma il corteo per Gaza di oggi pomeriggio. Poco prima delle 15, in oltre 400 partono da piazza XVIII Dicembre, al grido di «Il Piemonte sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare».

Le motivazioni

La manifestazione regionale, promossa dal gruppo Torino per Gaza, raccoglie diversi collettivi studenteschi e comitati da tutto il Piemonte, oltre a diverse sezioni del partito comunista e compagini di attivisti, come quelli di «Extintion Rebellion» e «Non una di meno». Tra slogan come «Free free Palestine» e riferimenti diretti alle 18 misure cautelari collezionate da attivisti in diversi contesti di cortei sempre riguardanti la questione palestinese e l'assalto a La Stampa dello scorso novembre, i manifestanti sfilano davanti a Porta Susa e girano su corso Matteotti alla volta del centro.

Gli slogan

«Il regime israeliano e gli Usa vogliono annientare la Palestina definitivamente - dicono al microfono - contando sull'amnesia collettiva». Ancora: «Saremo sempre contro le guerre imperialiste, noi abbiamo imparato dai palestinesi cosa vuole dire resistere e lottare per un mondo giusto». «Solo il popolo - aggiungono - può salvare il popolo, solo noi possiamo salvarlo da questa guerra che abbiamo il dovere di fermare. Il nostro governo fa soldi su distruzione e morte, vogliamo che impedisca che vengano utilizzate le basi militari sul nostro territorio, vogliamo che si interrompano i rapporti con Israele, che fermi la produzione di armi nel nostro Paese. Basta a questa complicità che ci sta portando nel baratro».