Gli Stati Uniti rivendicano il successo dell'operazione della scorsa notte contro l'isola iraniana di Kharg, assicurando di non aver colpito le installazioni petrolifere. In un post su X, il Comando centrale americano (Centcom) scrive: "Ieri sera, le forze statunitensi hanno condotto un attacco di precisione su vasta scala sull'isola di Kharg, in Iran. L'attacco ha distrutto depositi di mine navali, bunker per missili e numerosi altri siti militari. Le forze statunitensi hanno colpito con successo oltre 90 obiettivi militari iraniani sull'isola di Kharg, preservando al contempo le infrastrutture petrolifere". L'attacco era stato annunciato dal presidente Donald Trump che aveva provocato la reazione di Teheran. Ora le forze armate iraniane minacciano, in seguito ai raid Usa a Kharg, di distruggere le infrastrutture dell'energia di proprietà di aziende che cooperano con gli Stati Uniti se saranno attaccati i propri siti. L'annuncio arriva "in risposta a dichiarazioni" formulate da Trump secondo cui le forze Usa avevano "cancellato" obiettivi militari a Kharg, hub del petrolio iraniano.