"Essere preti in queste zone vuol dire andare a raccogliere gli ultimi, quelli con grande difficoltà, cercando di aiutarli a camminare da soli, fare in modo che ritrovino una dignità perduta.
Qui ci sono diverse storie di disagio, dove spesso manca la presenza dei genitori e se c'è non è ben guidata, quindi anche i genitori hanno bisogno di una mano".
A parlare ai media vaticani è l'unico parroco italiano della chiesa del Sacro Cuore di Gesù, don Domenico Romeo, dove domani, si conclude il ciclo delle cinque visite parrocchiali in avvicinamento alla Pasqua di papa Leone.
La parrocchia si trova poco distante dal carcere di Rebibbia, ed è molto attiva dal sostegno ai senza fissa dimora alla scuola di italiano per stranieri, dalle case famiglia per donne vittime di violenza all'oratorio.
"Cerchi di aiutare i ragazzi a vivere la parrocchia affinché la strada non diventi per loro una cattiva maestra - racconta don Domenico -. Purtroppo è capitato con alcuni, la strada spesso è la via più breve per fare soldi".






