È morto Lamberto Cardia, aveva 92 anni.
Magistrato della Corte dei Conti, è stato da gennaio del 1995 a maggio del 1996 sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel governo di Lamberto Dini, dopo aver lavorato a lungo come capo di Gabinetto a Palazzo Chigi, ai ministeri del Bilancio e del Turismo, ed aver guidato l'ufficio legislativo al ministero del Tesoro.
Dal giugno del 2003 e fino al novembre 2010 è stato presidente della Consob, nominato dal secondo governo Berlusconi.
Nei suoi sette anni di mandato al vertice dell’Autorità della Borsa, il panorama finanziario italiano fu attraversato da alcune delle vicende più intricate e dirompenti della storia recente: emerse il clamoroso “buco” della Parmalat, sul finire del 2003 e, in collaborazione con la magistratura, arrivò lo stop ai famigerati “furbetti del quartierino” nella calda estate del 2005. Durante la sua presidenza non mancarono momenti di critica, anche all'attenzione del Parlamento, circa la vicinanza alla famiglia Ligresti e alle consulenze del figlio Marco.
Dal 2010 al 2014 è stato presidente delle Ferrovie dello Stato. I funerali di Cardia si svolgeranno nei prossimi giorni a Cetona, in provincia di Arezzo, in forma privata.






