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La studiosa che ha sostenuto l’attribuzione della scultura in Sant’Agnese risponde al critico citando documenti mai visti
Gentile Professore, non entrerò nel merito della sua disamina tecnico -stilistica poiché, come ho più volte chiarito, il mio campo di indagine è relativo alla ricostruzione storica basata sui documenti d’archivio.
Parliamo di una ricerca durata quasi dieci anni che ha permesso di ricostruire una linea attributiva documentale del busto del Salvatore in Sant’Agnese fuori le mura, composta da atti notarili, testamenti, visite ufficiali, carteggi e testimonianze coeve. D’altra parte è noto che un documento è tanto più attendibile quanto più è temporalmente vicino all’autore dell’opera e proveniente da un archivio pubblico.






