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Sei anni dopo il Covid, il confronto tra Conte, Salvini, Renzi e Meloni mostra gerarchie ribaltate, meno centralità di Facebook e Twitter e il boom di Instagram
Sono passati sei anni da quanto per la prima volta gli italiani scoprirono il lockdown sanitario. L’allora presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con una diretta Facebook memorabile si affacciò in un tardo pomeriggio di marzo nei feed dei nostri smartphone per comunicarci l’obbligo inderogabile di restare chiusi in casa. Partì in quell’istante il primo anno pandemico in cui tutti fummo costretti a ridurre i contatti umani per limitare il più possibile la diffusione del contagio. Sono trascorsi solo sei anni e già ci sembra un tempo infinito, lontanissimo. In quegli stessi giorni ai leader politici non restava altro che fiondarsi come mai avevano fatto in passato sui propri account social per provare a conservare vivo il legame con follower, militanti, media e cittadini digitali.






