La ragazza aveva fatto perdere le sue tracce dal pomeriggio di lunedì 2 marzo, quando una sua connazionale di 38 anni ne aveva denunciato la scomparsa. I sospetti si erano concentrati su un cittadino albanese che - stando alla denuncia di scomparsa della donna - aveva minacciato Elena e l'amica chiedendo loro di pagare 150 euro ogni tre giorni per poter continuare a lavorare lungo la strada che da San Severo porta a Foggia. Le due ragazze avevano tergiversato, ma avevano detto di no alla proposta dell'uomo di lavorare per lui.Quella mattina è raccontata nella denuncia dell'amica: verso le 11, Elena si sarebbe allontanata su una Bmw nera guidata da un ragazzo (di cui l'amica non sospettava) e non dall'uomo che le aveva minacciate. Dopo circa un'ora e trenta, non avendola vista tornare, la connazionale l'avrebbe chiamata, ma la telefonata si sarebbe interrotta all'improvviso mentre le due parlavano. Sullo sfondo, la voce di un uomo. Da allora il telefono ha continuato a squillare invano. La 38enne, preoccupata, ha quindi deciso di sporgere denuncia: a quel punto sono intervenuti i carabinieri, che hanno ritrovato il telefono a circa due chilometri dal ponte dove era stata vista allontanarsi in macchina e poi il suo giubbotto di pelliccia. Si è temuto il peggio, giorno dopo giorno, fino a che venerdì non è stata la stessa Elena a farsi trovare.