Si starebbero concentrando anche sul racket della prostituzione le indagini sulla scomparsa di Elena Rebeca Burcioiu, la 21enne rumena di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di lunedì 2 marzo.
Ed in particolare su un uomo di nazionalità albanese che qualche giorno prima avrebbe minacciato lei e una sua amica connazionale.
Forze dell'ordine e Protezione civile continuano, ormai da undici giorni, le ricerche della ragazza nella campagne del Foggiano dove sarebbe stata vista l'ultima volta e dove, dopo la denuncia di scomparsa fatta da una connazionale 38enne, amica e convivente di Elena, sono stati ritrovati il giubbotto di pelliccia che la 21enne indossava quel giorno e, a qualche chilometro di distanza, il suo telefonino.
A fornire agli investigatori gli elementi che stanno indirizzando le indagini è stata l'amica nella dettagliata denuncia presentata il pomeriggio del 2 marzo. La 38enne ha raccontato gli ultimi quattro giorni prima della scomparsa. Le due erano arrivate in Italia da circa tre mesi, avevano preso in affitto un appartamento a Canosa di Puglia, nel nord Barese, e avevano iniziato a lavorare come braccianti agricole. Dopo alcune settimane avevano deciso di spostarsi nel Foggiano con l'intenzione di prostituirsi sulla statale 16 che dal capoluogo dauno conduce a San Severo, per guadagnare qualche soldo in più.












