Per undici volte l’ha colpita al torace. Altre due alla spalla. Tre di queste coltellate, sferrate dal 52enne Fabio Fibrini, sono state fatali per la madre Maria Marchetti, 86 anni. Colpita nell’appartamento dove vivevano in via San Felice 59, a Molassana, con buone probabilità sabato sera. Il corpo straziato è stato scoperto poco meno di 24 ore dopo dall’altro figlio della donna, che ha chiamato subito i soccorsi.

L’autopsia che ha svelato i contorni del massacro è stata eseguita dal medico legale Isabella Caristo, su incarico del pm Luca Scorza Azzarà che coordina le indagini della squadra mobile. Fibrini, in cura da tempo presso il centro di salute mentale, per uccidere la madre avrebbe utilizzato un coltello da sub, trovato dagli investigatori nella camera dell’uomo.

L’anziana invece era stata trovata nella camera matrimoniale, supina sul letto ma con i piedi sul pavimento. Potrebbe essere stato lo stesso Fibrini, dopo la violentissima aggressione cominciata nel corridoio, ad averla portata nella stanza. In ogni caso almeno per il momento l’orario esatto del delitto è soltanto presumibile: l’ipotesi principale resta che sia avvenuto tra le 12 e le 24 ore precedenti al ritrovamento. Anche la dinamica e il movente del delitto sono al vaglio degli investigatori della mobile, perché Fibrini quando è stato sentito in Questura dal pm ha detto di non ricordare nulla. «Quella sera dormivo perché avevo un forte mal di testa». si era limitato a dire.