Roma, 13 mar. (askanews) – “La Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla ci ricorda quanto sia urgente affrontare i disturbi del comportamento alimentare con strumenti e luoghi di accoglienza che vadano oltre la sola terapia clinica, valorizzando il ruolo della relazione e della vita quotidiana nei percorsi di benessere”: lo afferma Enrica Baricco, fondatrice e presidente di FondazioneOz.
“Da quasi vent’anni, a Torino, CasaOz accompagna bambini, ragazzi e famiglie in uno spazio dove i gesti comuni e le azioni di ogni giorno diventano occasioni di cura e trasformazione, concretizzando il principio della Quotidianità che Cura. Il Centro Diurno Socio Riabilitativo ‘Ci vediamo a CasaOz’ – sottolinea in una nota Baricco – traduce questa filosofia in spazi e attività quotidiane, offrendo ai ragazzi un contesto sicuro e inclusivo”.
Il Centro Diurno “Ci vediamo a CasaOz” accoglie ragazze e ragazzi tra i 10 e i 18 anni con Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione (DAN) o a rischio di ritiro sociale e scolastico. Il Centro, che collabora costantemente con la rete sanitaria e sociale, ospita attualmente 19 giovani e combina accoglienza familiare e spazi inclusivi. È pensato per favorire integrazione e continuità con il resto della struttura, coerentemente con il principio di CasaOz della “mixité”. Anche il linguaggio degli ambienti è scelto con attenzione: il nome stesso del Centro evoca un incontro informale e lontano da connotazioni cliniche. Inoltre, la scelta di rimuovere le porte che lo avrebbero separato dal resto di CasaOz si pone altresì in un’ottica di accoglienza e di unione degli spazi. Le attività del Centro Diurno si collocano in un contesto storico particolare, nel quale il tema dei disturbi alimentari emerge come un fenomeno in preoccupante ascesa.










