Più pipette per chi fa uso di crack e più camper CanGo, che agganciano i consumatori provando a strapparli alla strada. È questa una delle proposte lanciate ieri dal Pd che chiede a sindaco e assessori di farsi portavoce di questa necessità con Regione e governo. Il tema è quello della presa in carico dei tossicodipendenti che spesso girovagano trovando rifugio in strutture abbandonate e generando percezione di insicurezza.
Caso emblematico è stato quello delle persone sgomberate dall’ex piscina Sempione, tra cui molte donne giovanissime. Secondo il Pd serve accompagnarle — quando possibile — verso percorsi di riabilitazione.
Questo é solo uno dei nove punti contenuti nel documento a prima firma del capogruppo dem Claudio Cerrato, presentato questa mattina a Palazzo di Città. Nel testo si chiede, tra le altre cose, che Regione e governo mettano in campo più risorse per i Serd e per i servizi di salute mentale, che si creino percorsi di reinserimento lavorativo e sociale per chi ha avuto storie di dipendenza e detenzione, in modo che una volta fuori dal carcere non tornino sulla strada e non commettano crimini per procurarsi la droga.
Le pipette, per esempio, servono a limitare i rischi sanitari e a mantenere un contatto con chi spesso vive ai margini della società ed è difficilmente intercettabili dai servizi sociali. Attorno al documento i dem hanno fatto quadrato e a Palazzo Civico sono arrivati presidenti di circoscrizione, segretari di circolo, la presidente regionale del partito Nadia Conticelli, i consiglieri comunali. L'atto è stato firmato anche da Tiziana Ciampolini (Torino Domani) e Silvio Viale (+Europa).






