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13 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 17:27
Il destino anagrafico dei figli nati con gestazione per altri sarà deciso dalla Cassazione a Sezioni Unite. È stata la I sezione a investirla di una questione definita di “massima importanza”: in gioco c’è lo stato di figli di bambini, che nati dove la Gpa è legale e regolamentata, non ha un certificato anagrafico completo o non ce l’hanno per niente. Il caso – come informa l’Associazione Coscioni – riguarda una famiglia pugliese e il loro figlio, oggi vicino ai sei anni. Il bambino è nato all’estero in uno Stato dove è legale ricorrere alla procreazione medicalmente assistita con gravidanza per altri. In quel Paese il rapporto di filiazione con i genitori è stato regolarmente riconosciuto e certificato.Quando però la famiglia ha chiesto la trascrizione integrale del certificato di nascita in Italia, l’ufficiale di stato civile del Comune di residenza si è rifiutato. La motivazione è quella già emersa in altri casi simili: la trascrizione completa dell’atto, secondo questa interpretazione, sarebbe contraria all’ordine pubblico.
Eppure, sottolinea l’Associazione Luca Coscioni che ha reso nota la vicenda, la Procura ha accertato che la coppia non ha commesso alcun reato secondo la legge italiana. I genitori, inoltre, non sono mai decaduti né sono stati limitati nella responsabilità genitoriale. Nonostante questo, il tribunale ha confermato il rifiuto del Comune. Secondo questa impostazione, la madre dovrebbe adottare il proprio figlio per ottenere il pieno riconoscimento giuridico del rapporto.







