Il numero di poliziotti penitenziari in servizio nel carcere di Bancali, a Sassari, è insufficiente per garantire tutti i controlli necessari sui detenuti in regime 41-bis.
Con questa motivazione la Corte di Cassazione ha negato al boss di Cosa Nostra, Salvatore "Salvino" Madonia, l'acquisto e l'uso di un lettore di compact disc per l'ascolto di musica nella propria cella.
Acquisto e uso che erano stati già negati all'origine dalla direzione del carcere, decisione contro cui Madonia aveva inoltrato reclamo, vincendolo davanti al Tribunale di sorveglianza.
I giudici della Suprema Corte hanno ora accolto il ricorso presentato dalla Casa circondariale di Sassari, dal Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria e dal ministero della Giustizia, annullando così il provvedimento con cui il Tribunale di sorveglianza ordinava alla direzione del carcere sassarese di autorizzare Madonia all'acquisto del lettore cd.
Alla base della decisione della Cassazione ci sono proprio le ragioni esposte dalla Casa circondariale nei punti in cui afferma che la sezione 41-bis che ospita Madonia "è una delle più affollate del territorio nazionale, con conseguente particolare onerosità dei controlli richiesti".









