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13 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:08
di Carmelo Zaccaria
Gli economisti Daron Acemoglu e James A. Robinson hanno sostenuto in un loro famoso studio che le nazioni falliscono quando nel loro funzionamento prevalgono istituzioni estrattive, cioè quando una ristretta èlite è determinata ad “estrarre” reddito e ricchezza beneficiandosene, a scapito della maggioranza della popolazione; lo scopo principale è quello di mantenere più a lungo possibile, e con ogni mezzo, lo status quo, impedendo la diffusione di nuove energie creative che potrebbero minacciare il sistema di potere ed i suoi privilegi. Questo è quello che succede in Iran dove, da diversi anni, un’aristocrazia teocratica pervasiva e oscurantista cerca di soffocare ogni sforzo innovativo, sia tecnologico che culturale. Le nazioni gestite in maniera autocratica, con metodi repressivi, insensibili ad ogni anelito di modernizzazione, implodono a seguito dell’emergere di conflitti tra fazioni e gruppi di potere che sentono insidiata la loro influenza.






