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13 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:54

Vorrebbero adottare un bambino che è in un orfanotrofio straniero. Un percorso a ostacoli per molte coppie, ma su terreno incidentato e giudiziario se si tratta di persone dello stesso sesso. E così il desiderio deve diventare un “processo” costituzionale. Il Tribunale per i minorenni di Venezia ha deciso di sollevare una questione di legittimità sulla normativa italiana in materia di adozioni, chiedendo alla Consulta di verificare se la legge produca effetti “irragionevoli, discriminanti e non giustificati”. Nel mirino dei giudici finisce in particolare il passaggio della normativa che esclude le coppie omosessuali unite civilmente dalla possibilità di adottare.

L’ordinanza, di cui dà notizia il Corriere della Sera, nasce dal ricorso presentato da due quarantenni veneziani, legati da un’unione civile, che hanno manifestato la volontà di adottare un bambino ospitato in un orfanotrofio all’estero. “Non vogliamo essere dei pionieri – hanno spiegato – ma soltanto essere valutati per quello che siamo e per ciò che potremmo offrire: accoglienza e opportunità a un bambino che oggi non ha riferimenti”.