Un lavoratore straniero è precipitato a San Marcellino, nel Casertano, dal piano senza ringhiera di un edificio in corso Italia, morendo sul colpo dopo un volo di 15 metri.L’uomo stava svuotando alcuni locali. Il suo corpo è stato trovato nel cortile sottostante. Stando alle prime ricostruzioni, ancora in fase di verifica, la caduta sarebbe avvenuta da un’altezza di circa dieci-quindici metri.
L’allarme è stato dato da un connazionale che stava lavorando con la vittima. Sono intervenuti i carabinieri di Aversa insieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro e ai tecnici dell’Asl di Caserta.
Dai primi accertamenti, sarebbero emerse irregolarità gravi. La ditta che aveva incaricato l’uomo di svuotare i locali non aveva fatto sottoscrivere un incarico formale da parte dei proprietari dell’edificio: la Procura di Napoli Nord ha quindi aperto un fascicolo sulla morte dell’immigrato.
Immediate le reazioni dei sindacati. «Questo episodio - ha dichiarato Sonia Oliviero, segretaria generale Cgil Caserta. - racconta con crudezza la realtà di un sistema in cui troppi lavoratori, soprattutto stranieri, sono esposti a condizioni di forte ricattabilità e sfruttamento. Non possiamo continuare a contare morti sul lavoro come se fossero inevitabili».






