Aveva posto fine alla relazione ma non avrebbe mai pensato di trovare la propria auto completamente distrutta dalle fiamme dall’ex. Silvia Di Silvio, giornalista di Pescara, ha denunciato l’atto intimidatorio sui social dopo aver trovato la vettura carbonizzata. “Sono passata dal raccontare all’esserne protagonista”, ha scritto in un post su Instagram, accompagnato dagli hashtag #vittimadiviolenza e #nonvoglioaverepaura. Il collegamento a una situazione di violenza e persecuzione a cui aveva deciso di dire basta. “Questo – continua - è quello che succede quando non ti adegui al volere di un uomo al quale hai detto È FINITA!”.

Sulla vicenda è intervenuto subito l’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, che ha espresso “ferma e incondizionata solidarietà” alla collega. In una nota firmata dalla presidente Marina Marinucci, l’Ordine ha definito l’accaduto “un vile atto intimidatorio”, sottolineando come l’incendio doloso dell’automobile rappresenti “un’escalation inaccettabile in un contesto già segnato da atti persecutori”. Secondo l’Ordine, il rogo non costituisce soltanto un grave reato contro il patrimonio, ma “un attacco diretto all'incolumità fisica e psicologica della giornalista”.

Per questo l’organismo professionale rivolge un appello alle forze dell’ordine e alla magistratura affinché intervengano “con tempestività, garantendo misure di protezione adeguate e immediate per la giornalista, individuando e perseguendo i responsabili e applicando con rigore le misure cautelari previste dalla legge a tutela delle vittime di stalking”. E conclude: “Condanniamo con la massima fermezza questo atto criminale e ogni forma di violenza, intimidazione e molestia nei confronti dei giornalisti”.