Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il presidente del Comitato per il No al Referendum, Enrico Grosso: "La riforma Nordio non danneggia i magistrati ma mette in pericolo la vita individuale e collettiva di tutti i cittadini"

Rush finale della campagna elettorale in vista del referendum confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia - previsto per i prossimi 22 e 23 marzo - che prevede la separazione delle carriere dei magistrati e il sorteggio dei componenti dei due nuovi Consigli Superiori della Magistratura e dell’Alta Corte disciplinare. Manca una settimana esatta al silenzio elettorale che porterà al voto di inizio primavera e lo schieramento che si oppone al ddl scritto dal ministro Carlo Nordio mette in campo l’“artiglieria pesante” dal punto di vista dialettico. Enrico Grosso non ha dubbi: la riforma sottoposta alla consultazione elettorale rappresenta un “attacco senza precedenti nel nostro Paese al principio di autonomia ed indipendenza della magistratura su cui si regge l'effettività della separazione dei poteri”. Secondo il presidente del Comitato per il No al Referendum, il disegno di legge di revisione costituzionale “non danneggia i magistrati, ma mette in pericolo la vita individuale e collettiva di tutti i cittadini”.