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La manifestazione ha visto la mobilitazione dell’antagonismo militante della sinistra toscana e ha causato un blocco ferroviario all’intero snodo, con ripercussioni per i treni civili

Nuovo blocco ferroviario in Italia e, per la precisione, a Pisa, dove gli antagonisti sono scesi sui binari per fermare il transito di un treno merci che, stando alle loro informazioni, sarebbe dovuto essere carico di “mezzi militari ed esplosivi”. Il blocco è durato circa quattro ore, durante le quali i manifestanti si sono seduti e sdraiati sui binari per impedire il passaggio del treno che, alla fine, è stato costretto a tornare indietro. L’area è sempre la stessa, quella antagonista dei centri sociali, quella rossa dei comunisti e quella dei collettivi studenteschi di sinistra, che hanno ovviamente rivendicato l’azione. Ma il risultato ottenuto non è stato il blocco del treno che, comunque, arriverà lo stesso a destinazione con il suo carico di mezzi (non di armamenti) ma il blocco totale della circolazione ferroviaria, che non ha creato un disservizio alla filiera militare ma a alla comunità locale, fatta di famiglie e pendolari, che per il capriccio di un manipolo di soggetti hanno subito un danno.