Il cda di Ferretti ha respinto l’offerta parziale lanciata dal gruppo ceco Kkcg per raddoppiare la quota azionaria detenuta dell’azienda. «Il consiglio di amministrazione - si legge in una nota - ha «ritenuto, inter alia, il corrispettivo, da un punto di vista finanziario, non congruo e l’offerta non equa e non ragionevole, raccomandando, pertanto, agli azionisti indipendenti di non aderire all’offerta». Il comunicato dell’emittente è stato approvato, nella tarda serata di ieri, dal board, alla luce dell’offerta da 3,5 euro per azione presentata dalla holding dell’imprenditore ceco Karel Komarek.
L’opinione, chiarisce la nota, è condivisa dal comitato di consiglieri indipendenti (independent board committee) che, a sua volta, raccomanda di non aderire. In precedenza l’offerta era stata respinta anche dall’azionista Fih, che fa capo al gruppo cinese Weichai, azionista di riferimento di Ferretti. Il cda ha approvato, con l’astensione di Piero Ferrari, dell’ad Alberto Galassi e l’assenza («giustificata») di Stefano Domenicali. Anche il comitato indipendente (che era stato costituito dal cda di Ferretti il 30 gennaio 2026), ha registrato l’astensione di Ferrari e l’assenza di Domenicali.








