Stipendi di marzo. In pagamento in questi giorni - a cui si aggiunge la normale emissione per alcune categorie verso la fine del mese - porteranno buone nuove per buona parte dei lavoratori.
Scatta infatti dal cedolino di questo mese l'applicazione dell’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali prevista dalla legge di Bilancio 2026.
E sempre a marzo per alcune categorie di dipendenti pubblici sono in arrivo arretrati, integrazioni e conguagli.
L’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali vale tra i 190 e gli 850 euro netti l’anno. I calcoli sono realizzati dagli esperti della Fondazione studi consulenti del lavoro.
La prima applicazione della misura, dunque, è attesa con i cedolini di marzo per tutti i lavoratori dipendenti con un reddito non superiore a 33mila euro. L’Agenzia delle entrate ha infatti chiarito le modalità applicative dello sgravio con una circolare di fine febbraio, rendendo possibile adottare la tassazione agevolata in busta paga.






