«La situazione? Di giorno è abbastanza tranquilla, è di notte che arrivano i problemi...». Il giorno dopo l’attacco alla base di Erbil, per Guido Crosetto, ministro della Difesa, è quello del keep calm. Del resto, lo scenario di guerra basta e avanza ad imporre la cautela.
Ministro, che succede ad Erbil?
«Al momento le cose sono sotto controllo e l’azione dell’altra sera, per fortuna, non ha avuto nessuna conseguenza. L’attacco c’è stato alle 00,40 ma già prima, alle 20,30, eravamo stati allertati del rischio, i militari erano tutti al riparo, ci sono stati danni solo ad infrastrutture e mezzi. E comunque avevamo già “alleggerito” la base con due trasferimenti: 102 soldati riportati in Italia, altri 75 spostati in Giordania, gli altri 141 si stanno organizzando per ri dislocarsi temporaneamente».
Lo avete fatto in via precauzionale o in base ad informazioni in vostro possesso?
«Lo abbiamo fatto in via precauzionale, visto che già dalla volta scorsa le basi Nato, dove sono di stanza gli americani, sono diventate degli obiettivi. E di certo Erbil, come il Kurdistan iracheno, non sono territori amici degli iraniani».












