Diciassette giorni, 200 spettacoli, oltre mille artisti, tra opera, musica sinfonica, pop orchestrato, danza e prosa: il Festival dei Due Mondi rivela i primi cinque spettacoli della 69/a edizione, in programma a Spoleto dal 26 giugno al 12 luglio, con nuovi spazi come la Chiesa di San Salvatore patrimonio Unesco, che riapre dopo 10 anni di restauro, e la Rocca Albornoziana, nuovi appuntamenti con gli aperitivi letterari, e novità come l'Academy per 20 giovani musicisti che saranno ospitati nelle case dei residenti e avranno come maestri da Sollima a Lupo e Obiso.
"Sarà un festival internazionale, nel solco della tradizione, ma più pop e contemporaneo per avvicinare un pubblico giovane".
Lo dice Daniele Cipriani, parlando dei primi appuntamenti della sua prima edizione, che ha scelto come consulenti Beatrice Rana per la musica classica e Leo Muscato per opera e prosa. "L'italianità come prima cosa - spiega ancora Cipriani all'ANSA - che deve tornare al centro del festival, che rimane sempre ovviamente con uno sguardo sul mondo ma insieme coinvolge anche in luoghi e orari inediti perché torni ad essere parte del tessuto della città". E si andrà avanti infatti fino alle 23 con l'appuntamento del jazz club al Palazzo Collicola.






