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Ultimo aggiornamento: 6:27

Consentitemi per una volta due ricordi. Dovevo allestire una mostra sul verde clandestino e, quando tutto era pronto, intervenne l’assessore al verde pubblico per chiedere che non venissero esposti i pannelli in cui criticavo l’amministrazione comunale per la sua politica appunto del verde, ma solamente le fotografie.

Altro caso. Sempre la stessa mostra ma in altra città. All’inaugurazione il sindaco e l’assessore competente. Tutto bello. Peccato che qualche tempo dopo la stessa amministrazione si segnali per la volontà di eliminare dei bellissimi esemplari di alberi in pieno centro.

Due casi, due amministrazioni di “sinistra”. Mi sono fatto l’idea che la “sinistra” non ami il verde, o per lo meno lo ami solo a parole, così come dice a parole di amare la pace e poi vota per inviare le armi. Non so, forse sarà anche perché i cittadini sono più sensibili, e sono coscienti che eliminare il verde mina la loro salute, ma non passa giorno senza che si sappia di casi di tagli di singoli alberi o di alberate. Il caso più eclatante è sicuramente Roma, dove è attivo un comitato Cittadini Uniti Roma Alberi Abitanti (CURAA), con a capo una “pasionaria” come Jacopa Stinchelli, che tra gli altri ha denunciato il taglio dei cipressi a suo tempo piantati intorno al Mausoleo di Augusto, di cui si è interessato persino il Times.