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Prima di impressionarci con l'ottimo horror thriller Longlegs, Osgood “Oz” Perkins ci aveva stupito con il gotico Sono la bella creatura che vive in questa casa. Prima di Keeper – L’eletta, dal 12 marzo al cinema, ha sfornato il kinghiano The Monkey e per almeno un aspetto il suo ultimo lavoro evoca le opere di Re Stephen: la protagonista ha uno sorta di shining, o per lo meno le disturbanti visioni che la perseguitano le ricordano. Tuttavia, Keeper non è un film di paura alla Stephen King; volendo è più vicino a Together, per la sua scelta di esplorare le relazioni – anche qui una coppia che si sposta dalla città in un’abitazione isolata in mezzo a una sinistra foresta – attraverso la lente dell’horror. Sempre di horror si tratta, ed è ormai evidente che Perkins sia un grande fa della contaminazione dei generi, e che non sia in cerca di una sua cifra stilistica inequivocabilmente riconoscibile, tanto quanto di esplorare le molteplici declinazioni dell'orrore, dal thriller al grottesco, dal religioso allo psicologico, dal fantastico al soprannaturale passando per l’elevated.






