I tre bambini di Catherine e Nathan, che ora vivono nella casa famiglia di Vasto senza più la mamma allontanata venerdì scorso per dissidi con gli operatori della struttura, continuano a ricevere le visite del papà, della zia e della nonna australiane con cui giocano. Anche oggi è rimbalzata la notizia di un presunto sciopero della fame del gemello maschio di 7 anni, ma da ciò che si apprende sul posto il piccolo, seppur segnato dal distacco forzato dalla mamma, sta bene e continua a mangiare.

«Sono stata personalmente in visita presso la casa famiglia che ospita i tre fratellini. Ho pranzato con loro lunedì 9 e nuovamente mercoledì 11, giornata in cui era presente il padre Nathan, condividendo il pasto allo stesso tavolo e potendo quindi constatare direttamente la situazione. Alla luce di quanto verificato, non risulta alcuno sciopero della fame da parte dei bambini». Lo afferma l'avvocato Alessandra De Febis, Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Abruzzo. Anche la consulente di parte, la psicologa Martina Aiello, ha dichiarato: «Al momento il bambino mangia». In realtà il gemello maschio, la sera dell'allontanamento della madre Catherine Trevallion, venerdì scorso, come riferito dalla zia Rachel ad alcuni giornalisti avrebbe detto: «Non mangio fino a quando non torna mamma», ma poi nulla di tutto ciò è successo. La Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, Marina Terragni, arrivata a Vasto ha detto: «Mi auguro che questa storia possa risolversi velocemente, con il minor danno possibile per i piccoli. Vengo qui come se fossi una bambina che rappresenta l'interesse dei bambini». E aggiunge: «Non voglio assolutamente dare la croce agli assistenti sociali - ha affermato - ma sicuramente esiste un problema di formazione. Come usciranno i bimbi quando usciranno da qui? Traumatizzati, ma non lo dico io, lo dicono i luminari della psichiatria di questo Paese».Annullata per ordine pubblico la conferenza con Cecilia Angrisano, presidente del Tribunale dei Minori dell'Aquila e firmataria dei provvedimenti contro la famiglia nel bosco, che doveva tenersi all'aula magno dell'istituto commerciale di Avezzano su “Minori in un mare burrascoso”, organizzata dall’Associazione Culturale Avezzan’Europa.