Bonafede ritorna. No, non al governo. Ma in tv e rinnega quello che diceva da guardasigilli. Le meraviglie dei Cinquestelle, gli smemorati. L’altra sera, da Lilli Gruber, l’ex ministro si è esibito nell’esercizio della polvere sotto al tappeto. Separazione delle carriere? Sorteggio? Chi sbaglia paga? Mica ero io a via Arenula. Ovviamente don Alfonso si è fatto vivo in prossimità del referendum sulla giustizia e ha adottato lo schema caro agli indagati nelle varie fasi del procedimento penale: Santa Nega è da adorare.
Eppure non tutti sono disponibili a resettare la memoria. Nel Conte 1 il ministro della giustizia era proprio lui e dovrebbe ricordare che nel contratto di governo con la Lega c’era anche il sorteggio del Csm. Infatti, si prevedeva la riforma del sistema di elezione del Consiglio Superiore della Magistratura con l’obiettivo di ridurre il peso delle correnti associative della magistratura; limitare le logiche spartitorie interne e garantire maggiore indipendenza dei magistrati.
REFERENDUM GIUSTIZIA, GAIA TORTORA STRONCA IL "FATTO": "E COSA VUOL DIRE? PAPÀ AVREBBE VOTATO SÌ"
"E che vuol dire questo post? Gifuni fa (strepitosamente bene) l'attore e vota giustamente ciò che vuole...








