È morto a 93 anni Vitantonio Russo, artista e intellettuale, ma anche economista e docente in prestigiose università italiane oltre che dell’ateneo di Bari, città dove risiedeva da tempo e dove ha insegnato Economia internazionale ed Economia dei beni e delle attività culturali. Russo era nato a Taranto nel 1932 ed è deceduto per un’insufficienza respiratoria seguita a un’influenza. Accanto a lui la moglie Rosa Maranò.
Già a Taranto, città con cui ha sempre mantenuto un forte legame, è stato protagonista della stagione artistica tra gli anni Cinquanta e Sessanta. E trasferitosi a Bari ha continuato nel suo impegno, dando vita nel 1971 al Centrosei, la prima galleria di avanguardia aperta in città con altri artisti (Umberto Baldassarre, Mimmo Conenna, Sergio Da Molin, Franca Maranò e Michele De Palma). Nel 1976 fondò il centro studi di arte comparata e ricerche interdisciplinari Nonopiano, in cui ha promosso incontri e studi.
In parallelo all’attività artistica si è dedicato alla ricerca scientifica e all’insegnamento universitario. Russo è stato anche ideatore di Economic Art, un progetto esistenziale di oltre 40 anni di intenso lavoro scientifico e creativo che amplia la visione dell'arte contemporanea e al contempo mette in luce il pensiero forte dell'artista-economista. Le opere nate dalla sua ricerca sono state presentate anche alla Biennale di Venezia e la mostra di arte moderna di Caracas. Ma anche in esposizioni a Helsinki, Girona, Parigi, Roma, Milano, tra le altre.






