Il dottor Giovanni Ferrari è il nuovo direttore della Pneumologia e della Terapia semi intensiva al Mauriziano: lavora qui dal 2014 dopo quindici anni di attività nella Medicina d’urgenza del San Giovanni Bosco. Succede al dottor Roberto Prota, direttore dal 2008 e attuale coordinatore della Rete clinico-assistenziale pneumologica di Piemonte e Valle d'Aosta.
Tecnologia e umanità
«La Pneumologia di oggi combina in modo efficace e virtuoso la tecnologia più avanzata con l’umanità di chi si prende cura del paziente – spiega Giovanni Ferrari, 58 anni -. Ciascun paziente rappresenta un storia a sé e il lavoro di tutto il personale deve tenerne conto in ogni passaggio del suo percorso di cura». Ferrari è dall’inizio di quest’anno anche coordinatore nazionale del gruppo di studio “Terapia intensiva respiratoria” dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri, chiamato a occuparsi dell’insufficienza respiratoria acuta e a definirne le linee guida nazionali.
La struttura
Oltre al nuovo direttore, la Pneumologia e Terapia semi intensiva pneumologica del Mauriziano conta oggi su dieci medici specialisti e sulle tecnologie più avanzate in materia di ventilazione meccanica ed endoscopia bronchiale. Dei 23 letti complessivi, otto sono riservati alla Terapia intensiva respiratoria e al monitoraggio respiratorio, mentre i diversi ambulatori sono settati per ogni singola specificità patologica: ventilazione meccanica, malattie rare, asma grave, centro antifumo, patologie sonno correlate. La struttura si avvale anche del laboratorio di Fisiopatologia respiratoria e studio cardio-respiratorio da sforzo, tecnologicamente molto avanzato e in grado di valutare la funzione polmonare nella sua complessità. Oltre alla Semi intensiva, la Pneumologia comprende anche l’Endoscopia bronchiale (ne è responsabile il dottor Paolo Righini), nell’ambito della quale sono presenti tutte le strumentazioni necessarie per la completa diagnostica endoscopica e terapeutica interventistica per la gestione delle vie aeree difficili.






