La Basilicata ha raggiunto l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata, anche se con "un ritardo di dodici anni". A precisarlo è Legambiente, in occasione della quinta edizione locale dell' Ecoforum sull'economia circolare che si è svolta a Potenza. "Considerando quanto stabilito dalla legge 296 del 27 dicembre 2006, avremmo dovuto conseguire questo risultato entro il 31 dicembre 2012", afferma il presidente Antonio Lanorte.

L'associazione ha messo in evidenza luci e ombre nella gestione dei rifiuti nei comuni lucani: in Basilicata mancherebbero gli impianti per il riciclo dei materiali mentre il costo pagato dai cittadini per ogni chilo di rifiuto prodotto sarebbe ancora troppo alto.

Dal report Legambiente, su dati Ispra, risulta che la raccolta differenziata complessiva nel 2024 è stata pari al 66,3%, con un incremento di un 1,4 punti percentuali rispetto al 2023. Poca la differenza tra le due province ma mentre quella di Potenza si ferma al 64,5% nonostante un +0,7% rispetto all’anno precedente, quella di Matera conferma il suo trend in crescita e raggiunge il 69,2% (+2,6% sul 2023).

Sono 28 i Comuni che rispettano entrambi i parametri, 25 in provincia di Potenza e 3 in provincia di Matera: Ripacandida, Sant'Angelo Le Fratte, Sarconi, Tramutola, Ruvo Del Monte, Albano Di Lucania, Pomarico, Montemurro, Grassano, Ruoti, Episcopia, Grumento Nova, Avigliano, Latronico, Pietragalla, Banzi, Laurenzana, Marsico Nuovo, Armento, Miglionico, Muro Lucano, Spinoso, Pignola, Filiano, Gallicchio, Anzi, Forenza, Rivello